A lavoro, all’università, quando vai in vacanza… Queste sono le situazioni tipiche in cui sapere dove ti collochi, tra i vari livelli di inglese, può essere utile (e a volte richiesto). Questione delicata, perché autovalutarsi non è mai facile ma è molto utile per imparare inglese. Ma cosa si intende esattamente per livelli di inglese? È utile annotarlo sul nostro CV? Per approfondire oggi ti proponiamo una guida completa ai livelli di inglese. Ti spieghiamo perché è bene conoscerli e ovviamente come sapere qual è il tuo livello di inglese.

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Livelli di inglese: perché è importante conoscerli?

È importante saper definire il proprio livello di inglese, o comunque conoscerlo. Quale che sia il tuo obiettivo professionale o la tua meta di viaggio, che tu sia uno studente o un manager. Perché?

Capire bene il proprio livello per fare progressi

app inglese MosaLinguaA meno che tu non abbia già raggiunto il livello “bilingue”, avrai sempre bisogno di progredire. Il fatto però è questo: come puoi fare progressi, se non sai situare la tua conoscenza della lingua nei vari livelli di inglese? Ugualmente, come sai qual è la tua direzione se non sai dove sei?

Quindi, il primo motivo per conoscere i livelli di inglese è per fare progressi in modo più efficiente. Un principiante di inglese non ha gli stessi bisogni di apprendimento di una persona con livello avanzato. Se conosci il tuo livello di inglese, conosci anche le tue lacune in inglese, potrai capire come colmarle o cosa ti serve per migliorare nella lingua. È il motivo per cui alcuni metodi di apprendimento, come la nostra app per imparare l’inglese, ti fanno fare un test all’inizio per capire da che livelli di inglese si parte… Serve a sapere cosa imparare, come e fino a dove.

Livelli di inglese: il punto forte del cv?

Chi non ha mai vissuto quel momento, durante la scrittura del proprio cv, in cui ci si chiede se è meglio mettere “livello principiante” (per non sopravvalutarsi) o “livello intermedio” (per essere più sicuri di avere il lavoro). Però, “livello intermedio” sarà sufficiente per il recruiter? O dovresti aggiungere “letto, scritto, parlato”?

Hmm. Tutte queste domande ti dicono qualcosa, vero? Certo, te le sei già fatte. Perché se c’è una situazione in cui dobbiamo padroneggiare i livelli di inglese e conoscere il nostro, è sul curriculum vitae mentre puntiamo un buon incarico per il quale un buon livello di inglese è necessario. Oppure te lo potrebbero chiedere durante un colloquio di lavoro, o all’università. Le situazioni non mancano.

Però attenzione, se posso darti un consiglio è: non mentire. Se c’è un elemento su cui i recruiter possono metterti alla prova, sono proprio i livelli di inglese. Se, ad esempio, hai indicato un buon livello, ciò significa che non dovresti rimanere sorpreso se iniziano a farti domande su questo (o a parlarti in inglese) e dovrai anzi rispondere a tutte. Un motivo in più per conoscere il tuo livello di inglese!

Anche perché, se lo step relativo al cv fila liscio, poi arriverà il colloquio. In questa occasione l’azienda o il responsabile delle risorse umane potrebbe chiederti qual è il tuo livello reale di inglese. Anche in questo caso non è utile dire bugie ma è soprattutto fondamentale avere una certa padronanza dei livelli in inglese per sapersi posizionare correttamente anche in relazione alle varie competenze.

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Se conosci i livelli di inglese, puoi indicare il tuo sul CV o durante un colloquio.

Non perdere il nostro articolo su come preparare bene il tuo colloquio in inglese

Quindi, come si conosce il proprio livello di inglese?

Inizia valutandoti da solo

Puoi iniziare con l’autovalutazione: se ti confronti con i tuoi colleghi o amici ti puoi fare un’idea dei vostri livelli di inglese e capire dove ti collochi tu. Ovviamente non è il modo più oggettivo né ufficiale, ma non ti costa nulla. Una cosa utile che puoi fare è indicare nel dettaglio le tue conoscenze. Descrivi cosa sai fare realmente in inglese e con che ritmo usi la lingua. Esempio: scrivere email tutti i giorni, dirigere una riunione una volta a settimana…

Poi puoi anche trovare degli strumenti sul web che ti permettono di farti una prima idea del tuo livello. Esempi?

  • Il sito Cambridge English Language Assessment dove puoi fare un primo test gratuito per valutare i livelli di inglese. Dopo il test, il sito ti consiglierà l’esame ufficiale più adatto per testare il tuo livello.  Ma il pre-test è comunque già utile per capire. Puoi fare un primo test di inglese generale, un test di inglese degli affari o anche un test di inglese  junior.
  • L’Oxford University Press ti propone invece di testare più specificatamente le tue competenze nella grammatica inglese. Più specifico, ma sempre buono da sapere.
  • Sulla nostra pagina MosaSpeak, puoi autovalutare il tuo livello di inglese parlato. Ti proponiamo infatti di leggere un frase a voce alta, registrarti e riascoltare poi la versione originale (detta da un nativo). Con questo strumento ti puoi fare un’idea del tuo livello di inglese orale.

Per finire, se usi la nostra app per imparare l’inglese, sappi che puoi scaricare il tuo certificato di idoneità di MosaLingua. Ogni volta che raggiungi una tappa importante nella tua app MosaLingua (in particolare, ogni 300 parole nella memoria a lungo termine), ti faremo scaricare il tuo certificato. È la prova dei tuoi progressi e delle tue conoscenze in inglese. Anche se non ha valore ufficiale, ti permetterà lo stesso di far vedere ai recruiter le tue competenze nell’inglese.

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E prendi un certificato

Perché prendere un certificato?

C’è sempre un buon motivo per prendere una certificazione linguistica: un viaggio all’estero, un nuovo lavoro, l’iscrizione all’università… o semplicemente certificare il tuo livello di inglese con un diploma. Inoltre, una certificazione permette a un potenziale datore di lavoro o ad un’università straniera di sapere qual è il tuo livello di inglese. Con un certificato puoi quindi “legittimare” le tue conoscenze di inglese e farle riconoscere in vari paesi.  È più vantaggioso che dire automaticamente di avere un livello intermedio, no?

Attenzione: non tutte le certificazioni sono utili, però. Ciò dipende principalmente da quello che vuoi fare. Infatti, esistono vari tipi di certificati linguistici, più adatti all’università (ad esempio, se vuoi studiare all’estero) o più adatti al mondo professionale (ad esempio se vuoi ottenere un lavoro nel mondo anglofono). Lo vedremo nel dettaglio andando avanti, ma puoi anche fare una pausa guardando il video di Luca che dà la sua opinione di esperto poliglotta sull’utilità delle certificazioni.

Fare i test gratuiti è sempre utile, ma rimangono a te e non provano niente. Inoltre, spesso sono incompleti anche se rimangono un buon modo per sapere quali aspetti sono da migliorare. Un buon certificato di inglese include l’espressione scritta e orale, la comprensione scritta e orale, il vocabolario appreso, la grammatica. Tutti aspetti importanti della lingua che determinato i vari livelli di inglese e soprattutto il tuo livello reale.

Cosa si ottiene?

A questo punto potresti chiederti: prendo un certificato, ok, ma le università o i datori di lavoro come sapranno qual è il mio livello?
Beh, molto semplicemente perché ogni test ufficiale che ti rilascia una certificazione linguistica attribuisce un punteggio che corrisponde al tuo livello nella lingua. E altre al punteggio, avrai anche i dettagli, per capire a cosa esso corrisponde. EF SET ha scritto un buon articolo sulla corrispondenza tra livelli di inglese e punteggio. È approssimativo perché è sempre difficile convertire un sistema in un altro, ma dà comunque una buona idea di cosa ottieni quando passi un test.

 

Quali sono i certificati di inglese riconosciuti?

Ci sono diverse certificazioni di inglese riconosciute. Quella che sceglierai dipenderà dai tuoi obiettivi (professionale o universitario, europeo o internazionale). Ecco i più noti:

  • Il TOEIC (Test of English for International Communication): nato nel 1979, è riconosciuto da migliaia di istituzioni nel mondo e da non meno di 130 paesi. Gli studenti lo affrontano spesso all’entrata di un master per attestare il proprio livello di inglese, in particolare per fare stage. È un test principalmente destinato all’ambito professionale, molto considerato dalle aziende perché è il riferimento per la comprensione e produzione orale e scritta. Si compone di 3 test: Listening and Reading, Speaking and Writing per i livelli intermedio e avanzato, e il TOEIC Bridge per i livelli principiante e intermedio. Puoi leggere la nostra serie di post sul tema, per approfondire e avere consigli su come passare nel migliore dei modi il TOEIC. E puoi imparare tutto il vocabolario necessario per ottenere il certificato con la nostra app MosaLingua TOEIC.
  • Il TOEFL (Test Of English as a Foreign Language): sicuramente il più noto, è il riferimento per il mondo accademico. Infatti, le università americane (Stati Uniti e Canada) lo richiedono spesso agli studenti stranieri per attestare i loro livelli di inglese, ma anche altre università nel mondo.  Lo puoi sostenere su internet e valutare il tuo livello nelle quattro competenze linguistiche (comprensione ed espressione, orali e scritte) o farlo cartaceo. In questa seconda modalità, ad essere valutate sono soprattutto grammatica, sintassi e comprensione. Anche in questo caso ti diamo una mano, sia con dei post ad hoc per prepararsi all’esame TOEFL che con la nostra app MosaLingua TOEFL per apprendere tutto il vocabolario necessario.
  • Il CAMBRIDGE TEST: come dice il nome, il Cambridge Test è stato creato… all’università di Cambridge! Propone vari test per capire rispetto al QCER qual è il tuo livello di inglese. I test vanno dal livello intermedio (Preliminary English Test et First Certificate in English) all’avanzato (First Certificate in Advanced English) e permettono di attestare il proprio inglese sia per entrare all’università che per proporsi in un’azienda internazionale. Inoltre, questo certificato è sempre più riconosciuto, non solo in Europa ma anche a livello mondiale. Unica pecca, gli Stati Uniti non sempre accettano una certificazione Cambridge perché pensano che sia per l’inglese britannico. Quindi te lo sconsigliamo se vuoi studiare o lavorare negli States ma va bene se hai come obbiettivo Canada, Australia e Nuova Zelanda o anche tanti altri paesi (Regno Unito compreso, of course!).

  • Il LinguaSkill (ex BULATS): è il più recente (2019). È un test della Cambridge University più focalizzato sul mondo professionale perché valuta i livelli di inglese nella lingua degli affari. Anche qui i risultati si basano sul QCER. Questo certificato è sempre più riconosciuto dalle grandi aziende internazionali.
  • Lo IELTS (International English Language Testing System): questo certificato britannico ha più o meno lo stesso obbiettivo del  TOEFL, cioè attestare il livello di inglese per iscriversi ad un’università all’estero, e in particolare in un paese anglofono. Inoltre, potresti averne bisogno per indicare i tuoi livelli di inglese nel caso in cui volessi immigrare in un paese collegato al Regno Unito (Australia, Canada, Nuova Zelanda). Il test ha 4 prove: la comprensione orale, la comprensione scritta, l’espressione orale e l’espressione scritta.

Il QCER: la scala di riferimento per i livelli di inglese

Il QCER o CEFR è la scala di riferimento da conoscere quando parliamo di livelli di inglese. Se passi uno degli esami che abbiamo visto, molto spesso il tuo livello ti verrà dato in base a questa scala. Il QCER è stato sviluppato dall’Università di Cambridge per il Consiglio d’Europa. QCER sta per Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (in inglese: CEFR, Common European Framework of Reference). Quindi puoi usarlo in Italia e in tutti gli altri paesi europei per valutare e descrivere il tuo livello di inglese. Ad esempio, sul tuo CV o durante un colloquio di lavoro, questa indicazione ti permetterà di avere un sistema condiviso con il tuo interlocutore.

Il QCER è composto da 6 livelli di inglese riconosciuti (più uno per le scuole di lingua) e sono:  A1, A2, B1, B2, C1, C2, che trovi nei dettagli più sotto insieme al livello A0 usato dalle scuole di lingua appunto. Per sapere a quale livello di questa scala ti trovi, il QCER si basa su competenze obbiettive, in particolare la capacità di capire cose scritte e cose dette, e la capacità di scrivere e parlare in inglese. Quindi vengono valutate la comprensione scritta e orale e la produzione scritta e orale.

Nota bene: qui ne parliamo rispetto ai livelli di inglese ma sappi che è usato per valutare tutte le lingue in Europa.

livelli di inglese test

Quali sono i vari livelli di inglese proposti dal QCER?

Il QCER definisce 6 livelli di inglese: A1, A2, B1, B2, C1, C2. Per conoscere con precisione il tuo livello di inglese, ci sono sia test ufficiali che test da fare online. Per avere già un’idea, eccome come il QCER definisce ognuno di questi livelli rispetto a all’espressione orale e scritta e alla comprensione orale e scritta.

Puoi testare gratuitamente il tuo livello con il nostro quiz gratuito!

Livello di inglese A0

Il livello A0 è per le persone che non hanno mai studiato l’inglese. Parliamo di chi non ha mai seguito un corso, né a scuola né a pagamento, che non ha mai viaggiato in un paese anglofono né guardato film o serie in inglese. Quindi persone che non hanno alcuna conoscenza dell’inglese (nemmeno I, Thank You o Hello). È un livello raro in Italia visto che l’inglese è una materia obbligatoria a scuola ma esiste comunque ed è importante saperlo perché richiede un approccio completamente diverso per l’apprendimento.

Livello A1 inglese

Il livello A1 definisce un “utente elementare di inglese” secondo il QCER. È uno dei livelli più rappresentati dagli studenti che si laureano in Italia. La comunicazione in inglese, ad esempio durante un viaggio, è complicata e non naturale. Sul piano professionale, si tratta di un livello di inglese generalmente insufficiente rispetto ai bisogni/richieste di aziende e reclutatori.

Sempre secondo il QCER, una persona con livello A1 in inglese è capace di

  • comprendere e usare espressioni familiari, un vocabolario quotidiano o frasi semplici per soddisfare bisogni primari e concreti
  • fare e rispondere a domande semplici per presentarsi o presentare qualcuno (nome e cognome, età, luogo di provenienza)
  • comprendere e comunicare con un interlocutore che parla lentamente e in modo chiaro

Livello A2 inglese

Il livello A2 invece definisce un “utente elementare di inglese”.  Viaggiare in un paese anglofono non è semplice… ma è assolutamente possibile! Una persona con questo livello riesce a farsi capire, a ordinare da mangiare al ristorante o prenotare una camera d’hotel ad esempio. Sul piano professionale, questo livello è ancora considerato troppo debole per aziende e reclutatori.

Secondo il QCER, una persona che raggiungere l’A2 è capace di

  • comprendere frasi isolate, espressioni familiari e/o usate di frequente
  • comunicare in modo semplice, durante conversazioni semplici e dirette, su argomenti di informazioni abituale o comuni
  • descrivere in modo semplice il suo ambiente
  • parlare di temi che rispondono a bisogni immediati

Livello B1 inglese

Il livello B1 inglese è proprio di un “utente indipendente di inglese”. Ma detto tra noi lo possiamo definire come il livello in cui inizi a sentirti a tuo agio quando viaggi all’estero. Si fanno ancora errori di grammatica e sintassi, e il vocabolario è ancora “circoscritto”. Ma è il livello di inglese che permette di comunicare con estranei, in modo semplice, su argomenti accessibili e semplici. Ti fa conoscere persone, sbrigare delle formalità all’estero e cavartela da solo.

Sul piano professionale, il B1 è un livello utile perché permette di accedere a lavori nell’ambito della comunicazione internazionale. In particolare hostess o steward, mestieri dell’accoglienza, della ristorazione, hotel…

Una persona che raggiunge il B1 è capace di

  • comprendere gli elementi essenziali di un messaggio se è enunciato in modo chiaro, in una lingua standard, ancora più se si tratta di temi noti o nei viaggi, sul lavoro, in famiglia…
  • cavarsela in un paese anglofono
  • raccontare un evento, un sogno o un progetto, in modo semplice e con un vocabolario corrente

Al livello B1 inglese puoi iniziare a sostenere i certificati come TOEIC o LinguaSkill.

Livello B2 inglese

Anche il livello B2 è per un “utente indipendente di inglese”. È il livello per chi parla correntemente la lingua. La padronanza del vocabolario, delle espressioni idiomatiche e della grammatica non è ancora completa, tuttavia una persona con questo livello non ha grosse difficoltà quando viaggia all’estero, quando parla con degli anglofoni o scrive in inglese.

Sul piano professionale, è generalmente il livello richiesto per avvocati di ambito finanziario o per i manager delle aziende internazionali.

Una persona che ha raggiunto il livello B2 è capace di

  • comprendere l’essenziale di un contenuto su un tema concreto o astratto, o una discussione tecnica sulla sia specializzazione
  • comunicare con più sicurezza e spontaneità con un interlocutore, senza problemi
  • esprimersi in modo chiaro su molti argomenti, dare la propria opinione sull’attualità, o parlare dei pro e contro di un oggetto o situazione

Livello C1 inglese

Con il livello C1 parliamo di un “utente esperto di inglese“. A questo livello il viaggio non pone alcun problema. Quindi espatriare in un paese anglofono può essere considerato serenamente. E sul piano professionale, il livello C1 inglese è superiore a quello richiesto per molti lavori… tranne che per il pilota di linea, a cui è richiesto proprio questo!

Una persona con il livello C1 di inglese è capace di

  • comprendere testi lunghi su argomenti a volte complessi, e di “leggere tra le righe” (capire quindi cosa viene detto implicitamente)
  • esprimersi spontaneamente e correntemente, senza dover pensare alle parole
  • usare la lingua senza troppa difficoltà, nella vita sociale e professionale
  • esprimersi su temi complessi in modo chiaro, usando tutti gli strumenti di organizzazione e articolazione dei discorsi.

Con il livello C1, è consigliato sostenere un test come TOEIC o LinguaSkill.

Livello C2 inglese

Anche questo è il livello di “utenti esperti di inglese”. Il livello C2 è quello per lo più raggiunti dagli anglofoni stessi, o da chi ha studiato in modo approfondito l’inglese e/o chi abbia vissuto a lungo in un paese anglofono.

Sul piano professionale, con il livello C2 lavori in inglese esattamente come fai in italiano. In pratica, ina persona con questo livello è bilingue e quindi è capace di

  • comprendere praticamente tutto quello che sente o legge, senza sforzi particolari
  • esprimersi in modo spontaneo e naturale, senza dover cercare le parole
  • dare sfumature ai discorsi
  • riassumere un testo, anche lungo e complesso, in modo coerente.

A questo livello di inglese, ti consigliamo di fare il Cambridge Proficiency, l’unico esame che attesta questo livello. E sappi che vale a vita!

Valuta il tuo livello di inglese QCER/CERF… in video

Abbiamo raccolto i nostri consigli e le info sui livelli di inglese anche nel video qui sotto, che puoi guardare sul nostro canale YouTube. Il video è in inglese ma puoi attivare i sottotitoli in italiano o altre lingue con l’icona a forma di rotella in basso a destra. Da lì puoi anche rallentare la velocità del parlato di Abbe.

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In MosaLingua sosteniamo fortemente l’apprendimento indipendente delle lingue. Ma quando scegli di imparare una lingua da solo, invece di un ambiente di classe tradizionale, capire qual è il tuo livello di competenza nella lingua non sempre è facile.

Come abbiamo visto prima, gli standard CEFR ti fanno capire dove sei, così puoi concentrarti su come raggiungere il tuo obiettivo di livello. E anche se parliamo di livelli di inglese, tutte queste informazioni valgono anche per altre lingue perché il CEFR è stato specificatamente pensato per essere applicato a molte lingue diverse.

Allora, perché è importante conoscere il tuo livello? Primo: ti aiuta a guidare la tua pratica. Come dicevamo, quando sai dove ti trovi, è più facile migliorare perché sei consapevole dei tuoi punti di forza e delle debolezze.

Se il tuo obiettivo finale è studiare o lavorare all’estero, probabilmente dovrai provare che le tue competenze linguistiche siano abbastanza buone per farlo. La scuola o l’azienda potrebbe volere un certo livello indicato sulla tua application o sul CV, o potrebbero anche richiedere che tu faccia un test di competenza linguistica. Per alcune persone può anche essere molto incoraggiante avere un obiettivo concreto verso cui lavorare, anche se non è richiesto dalla scuola o dal lavoro. Ed è fantastico quando finalmente hai prova, sotto forma di certificato linguistico ad esempio, che hai raggiunto il tuo obiettivo.

Ma la griglia del Consiglio d’Europa usata nel QCER è molto comoda anche per l’autovalutazione perché ti permette di valutare velocemente le tue competenze in cinque categorie: ascolto, lettura, interazione parlata o dialogo, produzione orale e scrittura. Inoltre questo strumento ti aiuta ad identificare le discrepanze e i buchi nel tuo set di competenze.

Ad esempio: magari sai leggere e capire articoli di opinione, il che ti mette a un livello B2 per la lettura, ma quando si parla di scrittura sai fare solo lettere personali brevi e semplici, il che ti mette a un livello A2 circa. Ora sai perfettamente su quali competenze devi concentrarti per alzare il tuo livello generale.

Se stai imparando l’inglese, gli insegnanti di MosaLingua inglese hanno formulato un quiz interattivo di 20 domande per aiutarti a capire il tuo livello di CEFR!

Per altre lingue, con una ricerca su Google per cose tipo “test livello cefr gratis” o “test competenze online”, dovresti avere un bel po’ di risultati. Quindi o ti sei fatto testare il tuo livello o lo hai testato tu stesso.

Qual è il prossimo step? Definire un obiettivo e pianificare le attività di apprendimento linguistico di conseguenza. Se alcune competenze sono molto più basse delle altre, sai su quali deve concentrarti.

Per la maggior parte delle persone, parlare è la competenza che richiede più lavoro. Ora, ad ogni livello, memorizzare il vocabolario preferibilmente con un sistema di ripetizione dilazionata, dovrebbe essere una delle attività principali.

Se sei al livello A, concentrati sulla comunicazione quotidiana. Ti raccomandiamo di lavorare di più su ascolto e parlato a questo livello, perché vuoi creare delle buone abitudini sin dall’inizio del tuo apprendimento linguistico. Tante persone pensano che devi aspettare finché non sai tanto vocabolario prima di iniziare a parlare, ma è una concezione errata. Ad un livello A1 o A2, puoi già iniziare ad avere conversazioni di base con un tutor o un partner linguistico. Per l’ascolto, probabilmente devi continuare con le risorse pensate per chi impara come MosaSeries, un processo step-by-step per migliorare la tua comprensione di ascolto.

Se sei a un livello B, risorse come podcast, canzoni e brevi programmi tv sono ottime per migliorare le competenze di ascolto. Continua a chattare con il tuo partner di conversazione e pensa se iniziare ad aggiungere un po’ di lettura e scrittura per completare il tuo set di competenze. I fumetti sono particolarmente buoni per gli studenti perché la quantità di testo non è molta e le illustrazioni possono darti del contesto per capire. Per la scrittura, puoi tenere un diario o contribuire ai forum online sui tuoi hobby.

E per finire, se sei a livello C, non devi limitarti alle risorse per chi sta imparando. Devi esercitati con contenuti più complessi e impegnativi come i film o i romanzi, per imparare il vocabolario più avanzato le espressioni idiomatiche e lo slang, e le strutture sintattiche. A questo livello hai tante opzioni e puoi praticare l’immersione linguistica usando i tuoi interessi. I tuoi progressi si noteranno molto meno rispetto all’inizio del tuo viaggio. Ma almeno puoi praticare la lingua senza pensare che stai facendo esercizi.

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Prima di lasciarti all’autovalutazione del tuo livello di inglese, o di fare un test, ci sono degli altri articoli che dovresti trovare utili sul tema.

Prova a valutarti da solo e a capire dove ti posizioni rispetto al CEFR, la scala europea. Per sfruttare un certificato riconosciuto, puoi anche scegliere di fare uno dei test che ti abbiamo presentato. In ogni caso, quello che conta è sapere cosa sono i livelli di inglese e soprattutto qual è il tuo. E quindi, ora lo sai?