Nell’ultimo articolo ti avevo parlato della curva dell’oblio e delle sue conseguenze sui nostri processi  di apprendimento e memorizzazione. Avevo segnalato che uno dei metodi più efficaci in assoluto per evitare di dimenticare le informazioni assimilate è il cosiddetto Sistema di Ripetizione ad Intervalli o SRS, dall’inglese Spaced Repetition System. In questo articolo ti spiegherò nel dettaglio in cosa consiste questa tecnica, la cui efficacia è scientificamente provata.

sistema di ripetizione ad intervalli

Che cos’è il sistema di ripetizione dilazionata?

Il Sistema di Ripetizione a Intervalli, chiamato anche Metodo SRS ovvero Spaced Repetition System, è una tecnica di apprendimento o tecnica di memorizzazione. Come dice il suo nome, il principio per integrare delle informazioni nella tua memoria consiste nel dilazionare le revisioni. Impari una parola e la ripassi varie volte: più la parola è ancorata nella tua memoria e meno la rivedrai, fino a quando non sarà integrata nella tua memoria a lungo termine.

Un po’ di storia del sistema di ripetizione ad intervalli

EbbinghausLe prime ricerche sul sistema di ripetizione ad intervalli (o dilazionata) rimontano al XIX secolo.

Lo studioso tedesco Hermann Ebbinghaus costruì una lunga lista di sillabe senza significato (ex. daus, dor, gim, ke4k …) e le memorizzò durante l’arco di un anno, prendendo nota dei suoi progressi e cambiando i metodi di apprendimento.

Per essere sicuro dei suoi risultati, decise di ripetere lo stesso esperimento 3 anni più tardi. Da queste esperienze derivano le prime nozioni di curva dell’apprendimento, curva dell’oblio e distanziamento della ripetizione.

 

Il sistema di ripetizione ad intervalli: il segreto per una memorizzazione efficace

La ripetizione ad intervalli è un metodo di memorizzazione basato sulla curva dell’oblio e sull’esistenza di un momento ideale per ripetere ciò che si è appreso e molti lo considerano il metodo di apprendimento più efficace che esista.

Ripetendo troppo presto, perdiamo il nostro tempo; facendolo troppo tardi, dimentichiamo e dovremo imparare di nuovo. Il momento giusto per ripetere è proprio quando siamo sul punto di dimenticare. Tale momento è, tuttavia, difficile da prevedere variando da persona a persona e in funzione di ciascuna informazione memorizzata. Fortunatamente con le capacità di un computer (o di uno smartphone), questa pianificazione diventa possibile.

La creazione dell’algoritmo

È stato necessario quasi un secolo di ricerche (condotte da scienziati come Piotr Woźniak) per elaborare un modello matematico della curva dell’oblio e creare un algoritmo efficace per presentare l’informazione da ripetere al momento opportuno, che si adattasse alle persone e alla difficoltà dell’informazione da memorizzare.

Inoltre, devi sapere che non tutte le parole possono essere apprese con lo stesso livello di facilità. Ad esempio, mentre è abbastanza facile imparare che “esercizio” in inglese si dice exercise, è più difficile memorizzare che “trattamento antiforfora” si dice  anti-dandruff treatment – risulta un po’ ostico, vero? Allo stesso modo, non tutti abbiamo lo stesso livello di facilità di memorizzazione: qualcuno ricorderà più velocemente che anti-dandruff treatment significa trattamento antiforfora…

Risultato: l’algoritmo di Wozniak creato a partire dalla curva dell’oblio presenta l’informazione da rivedere al momento giusto e prende anche in considerazione i bisogni di chi impara e la difficoltà dell’informazione. 

il-sistema-di-ripetizione-ad-intervalli-srs-memorizzare-e-non-dimenticare-mai-mosalingua

Come si può notare nel grafico, quando si memorizza un’informazione per la prima volta, rischiamo di dimenticarla molto rapidamente. La curva (azzurra) è quindi più flessa. Per la prima revisione, l’algoritmo del sistema di ripetizione ad intervalli ti presenterà l’informazione pochissimo tempo dopo (tra le 7 e 24 ore, in funzione della facilità). Come si vede, la seconda curva (rossa) è già più rigida, quindi la curva dell’oblio è meno forte. Da qui l’algoritmo ti presenterà l’informazione da rivedere sempre meno frequentemente, eccetto se si hanno delle difficoltà nel ricordarsi dell’informazione.

L’uso dell’algoritmo di Wozniak

Wozniak ha studiato e migliorato per decenni i principi del suo metodo e poi ha creato una sua società per commercializzare il programma SuperMemo che ha conosciuto un grande successo, soprattutto per l’apprendimento delle informazioni ritenute difficili (giapponese, medicina…).

A fini scientifici, ha poi pubblicato i suoi algoritmi e di conseguenza sono stati creati molti programmi Open Source. Il migliore finora è Anki che propone delle liste di vocabolario pronte da scaricare. Un altro programma che conosci bene è MosaLingua, perché anche noi usiamo l’algoritmo di Wozniak.

 

La video spiegazione dell’algoritmo

Per farti capire bene come funziona, e tutta l’utilità del sistema di ripetizione dilazionata, Luca ti ha preparato un video. Il video è in inglese ma puoi attivare i sottotitoli con l’icona dell’ingranaggio e scegliere la lingua che preferisci.

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Il sistema di ripetizione dilazionata e MosaLingua

Quando ho incontrato Sam ci siamo raccontati le nostre esperienze con Anki per l’apprendimento delle lingue. Prima di un viaggio in America Latina, Sam aveva appreso circa 500 carte contenenti parole o frasi spagnole e ciò gli aveva permesso di comunicare, con sua grande sorpresa, già dai primi giorni del viaggio. Aveva iniziato 2 mesi prima, ripetendo circa 5-10 minuti al giorno.

sistema di ripetizione ad intervalli

Io stesso, prima di partire per Bucarest per uno stage in un’agenzia pubblicitaria, avevo usato Anki per imparare con discreti risultati i fondamentali del rumeno. Entrambi abbiamo però constatato che la fase più lunga era stata preparare una lista di vocabolario e inserirla nel programma Anki. Ci eravamo inoltre resi conto di quanto spesso fosse difficile preparare una lista ottimale che non includesse parole inutili, trascurando magari quelle più importanti.
Proprio per questo motivo, per la prima versione di MosaLingua (quella per imparare lo spagnolo) Sam ha lavorato con un professore di spagnolo per migliorare la lista che aveva iniziato a preparare in Colombia. Alla fine, l’elenco includeva più di 3000 parole e frasi, classificate in 15 categorie e sotto-categorie e ordinate in base all’utilità.

La nascita delle nostre app, come avrai capito… che sono state progressivamente migliorate grazie al contributo di un gruppo composto da giovani provenienti da vari paesi (Canada, Francia, Colombia, Inghilterra, Stati Uniti e Italia) che hanno contribuito al successo di MosaLingua.

 

Il sistema di ripetizione dilazionata in MosaLingua

Le app MosaLingua quindi usano l’algoritmo di Wozniak. Tuttavia, il calcolo del momento ideale per la revisione non dipende solo dall’algoritmo di Wozniak. Le nostre app prendono in considerazione anche altri parametri: la tua facilità o difficoltà nell’imparare una parola (grazie al sistema di autovalutazione), la tua facilità o difficoltà a imparare le parole precedenti, i tuoi bisogni ecc.

Un sistema di autovalutazione? Esatto, per ogni parola che devi rivedere con MosaLingua, la nostra app ti chiederà di autovalutarti. Dopo ogni apprendimento o revisione dovrai dire se è stato più facile o difficile. E in base alle tue risposte, l’app (e l’algoritmo) ti proporranno di rivedere le parole più o meno spesso. Se ad esempio, per te è stato difficile ricordare una parola come anti-dandruff treatment allora l’app te la rifarà vedere prima di parole la cui memorizzazione hai giudicato con “bene” o “perfetto” (ad esempio, exercise).

Questo metodo permette un apprendimento personalizzato (adattato ai tuoi bisogni) e ottimale perché ti concentri sulle carte (=parole del vocabolario) che per te risultano difficili. Ecco un altro video per capire meglio il sistema di ripetizione a intervalli usato nelle nostre app MosaLingua.

 

I vantaggi del metodo

Contrariamente alle ripetizioni fatte intensivamente sul breve periodo, questo modo di ripetere è ottimale poiché sono necessarie un numero minore di ripetizioni (e quindi di tempo) per memorizzare informazioni in modo duraturo. Così puoi concentrarti sulle informazioni più difficili e non perdi tempo a ri-rivedere parole che già sai o facili. Comunque il tempo necessario per memorizzare una parola in modo durevole è poco: la nostra idea è rivedere solo quando devi (cioè poco prima di dimenticare). Ci vogliono quindi solo 10-15 minuti di revisione al giorno per aiutarti a memorizzare frasi e parole nel lungo periodo.

Ovviamente, per godere dell’efficacia del metodo è essenziale seguire le indicazioni dell’app e rivedere quando necessario. In questo video, Cédric ci ricorda l’importanza della regolarità nell’apprendimento:

 

I vantaggi di MosaLingua?

È lecito chiedersi cosa MosaLingua ti possa dare di più rispetto ad altri metodi di apprendimento o a supporti come Anki. Ti rispondiamo qui.

1. Un apprendimento focalizzato sull’essenziale

Prima di tutto, le liste di vocabolario e le frasi che proponiamo sono state create da insegnanti. Dopo la primissima lista per lo spagnolo, abbiamo lavorato con vari prof e viaggiatori professionisti per adattarla ad altre lingue. Oggi MosaLingua è disponibile in inglese, francese, tedesco, ecc. Per approfondire, puoi leggere questa presentazione.

Le liste che abbiamo definito raggruppano anche una ricca selezione di frasi e parole utili e utilizzate più spesso. Per creare queste liste ci siamo rifatti alle liste di frequenza e alla legge di Pareto. Quindi ti proponiamo il 20% di parole che userai nell’80% delle situazioni. Se vuoi approfondire, leggi la pagina sulla Legge di Pareto e il nostro metodo.

2. Un apprendimento personalizzato

Come dicevo prima, per ogni parola che ti viene data da imparare e poi rivedere, l’app ti chiede di autovalutarti. Se hai trovato la parola difficile, l’app MosaLingua te la farà rivedere più spesso rispetto a una parola “facile” per te. Non solo l’autovalutazione ti permette di personalizzare il tuo apprendimento ma anche di concentrarti solo su quello che ti serve davvero.

3. Un apprendimento visivo e audio

Quando impari una parola, l’app MosaLingua te la presenta come una carta in cui hai la sua ortografia, una registrazione audio di qualità e in molti casi una foto. Ciò dà vari vantaggi: intanto, fai lavorare più sensi e quindi più memorie, cioè la memoria visiva e quella uditiva, come spieghiamo in questo articolo sulla memorizzazione del vocabolario.

Inoltre, così impari la pronuncia corretta di una parola. Tutte le carte (tutte le parole e le frasi) sono state registrate da parlanti nativi: impari la parola nel modo in cui è davvero pronunciata dai madrelingua.

4. Un apprendimento diversificato

MosaLingua possiede tante funzioni supplementari legate all’apprendimento delle lingue: bonus, consigli di apprendimento, brevi lezioni di grammatica e tanti video consigli. Così puoi diversificare il tuo studio e non annoiarti! Se ti diverti non perdi la motivazione e fai progressi più rapidamente.

Per aiutarti efficacemente nell’apprendimento di una nuova lingua, usiamo anche tecniche delle scienze cognitive e della psicologia. Per approfondire questi aspetti, ti consiglio di leggere il nostro articolo sul metodo MOSA Learning®

sistema di ripetizione dilazionata

 

Clicca sull’immagine se hai perso la prima parte dell’articolo, dedicata alla curva dell’oblio.