Nel nostro metodo MOSA Learning ®, insistiamo sul fatto che bisogna essere efficaci nell’apprendimento. A questo proposito, ti sveliamo una tecnica volta proprio ad ottimizzare il tuo studio: infatti, se impari a decostruire una lingua ne saprai riconoscere i componenti essenziali per la comunicazione e potrai memorizzarli prima. Ma vediamo nel dettaglio come funziona!

Articolo aggiornato il 6 aprile 2017

decostruire una lingua

 

Come sai, le nostre app seguono il principio di ottimizzazione di Pareto e sono create per farti apprendere il 20% di una lingua che ti servirà nell’80% delle situazioni.  Ad esempio, spesso è controproducente iniziare subito con la grammatica e le tante eccezioni che contiene (per questo consigliamo invece un approccio pragmatico alla grammatica) quando non si è nemmeno in grado di capire una conversazione di base.

Eppure, è proprio quando si è all’inizio che si possono fare passi da gigante nell’apprendimento. E perché sia così, oggi ti parlerò di una tecnica molto interessante che alcuni poliglotti famosi usano quando si avvicinano ad una nuova lingua, cioè quella di “decostruire una lingua”. Questa tecnica è stata messa a punto da Tim Ferris, un blogger americano che ama affrontare le sfide linguistiche più ardue per poi condividerne i risultati con gli internauti.

Decostruire una lingua permette di analizzare e capire la struttura della lingua in pochi minuti! Intrigante, no? Ora vedremo in dettaglio come si fa.

lingue straniere

Decostruire una lingua: preparare al meglio l’apprendimento linguistico

Decostruire una lingua: il principio

Quando si comincia ad apprendere una lingua si sbarca su un territorio sconosciuto e non è raro, nel bel mezzo dello studio, ritrovarsi a fronteggiare un aspetto che ci mette in difficoltà. Allora sarebbe pratico e funzionale poter scoprire queste difficoltà sin dall’inizio, per anticiparle e adattare l’apprendimento di conseguenza.

L’osservazione del rapidissimo apprendimento di una nuova lingua da parte dei poliglotti ha portato a notare che essi si interessano ad alcune formule di base ricorrenti in tutte le lingue, grazie alle quali possono pronunciare le prime frasi in tempi record. Sono QUESTE strutture a costituire il famoso 20% paretiano di una lingua, e a coprire quindi l’80% dei bisogni comunicativi.

Ancora meglio, questo esercizio porta ad un’ulteriore semplificazione, tant’è che è possibile sintetizzare queste strutture fondamentali in… 8 frasi! Quando arrivi al nocciolo di queste frasi puoi facilmente capire:

  • La struttura delle frasi
  • Come riprodurre concetti semplici come pronomi, possessivi, aggettivi, ecc…
  • Come individuare eventuali difficoltà della lingua
  • Come orientare l’apprendimento di conseguenza

Decostruire una lingua: la pratica

Per spiegare come decostruire una lingua, prendiamo l’esempio dell’inglese e consideriamo le seguenti 8 frasi:

decostruire-una-lingua-o-come-ottimizzare-lapprendimento-di-una-lingua-mosalingua

  • The apple is red.
  • It is John’s apple.
  • I give John the apple.
  • We give him the apple.
  • He gives it to John.
  • She gives it to him.
  • I must give it to him.
  • I want to give it to her

Non fare caso al vocabolario, in questo momento è secondario. Piuttosto osserviamo la struttura delle frasi. Analizziamole un po’, cosa notiamo? Un sacco di aspetti interessanti:

  1. L’ordine delle parole è simile all’italiano, cioè la struttura segue l’ordine Soggetto-Verbo-Complemento.
  2. I nomi comuni non hanno genere in inglese, quindi the si traduce con “il” o “la” .
  3. Il legame del possesso è inverso rispetto all’italiano e usa la forma ” ‘s ” (John’s Apple <=> la mela di John).
  4. La coniugazione dei verbi al presente cambia molto poco in base alle persone. Solo la terza persona infatti implica un cambiamento nel verbo.
  5. I pronomi personali variano secondo il genere e ne esiste un terzo (“it”) per gli oggetti.
  6. I pronimi personali cambiano a seconda che siano soggetto o complemento (He -> Him)
  7. I verbi modali (volere, dovere, ecc.) si costruiscono diversamente secondo il caso, perché non sempre c’è la preposizione ‘to’ nei due esempi sopra.
  8. Ecc…

Ovviamente si potrebbero tirare altre conclusioni, questa non è una lista esaustiva.

Un’altra parte importante di questo esercizio sta nel confrontare le frasi con la loro pronuncia. Nel caso dell’inglese, ci si rende conto velocemente che la pronuncia in questa lingua non è affatto intuitiva:

  • Alcuni suoni non esistono in italiano (l’h aspirata di ‘his’, il “dj” di John)
  • Le lettere non corrispondono necessariamente allo stesso suono  (la ‘o’ in ‘to’ e ‘John’, ad esempio)
  • Le sillabe non corrispondono necessariamente alla sistemazione delle lettere (‘apple’ non si pronuncia come si scrive)
  • Ecc…

Ecco quindi come si possono apprendere rapidamente le espressioni grammaticali di base più usate in quasi tutte le lingue, individuare le similarità e le difficoltà di una lingua in pochissimo tempo. Cerca di fare lo stesso esercizio su un’altra lingua, utilizzando le stesse frasi tradotte e prova ad estrarne quante più informazioni possibile. Decostruire una lingua è semplice, rapido e  molto efficace!

 

Ora che conosci il principio, sta a te fare le tue scoperte. Qualcuno troverà un elemento di sintassi perfettamente comprensibile mentre per qualcun altro sarà oscuro e lo noterà. Inoltre, non farti sviare dai termini grammaticali usati prima. Puoi descrivere le tue scoperte a parole tue. Con questa tecnica potrai decostruire una lingua prima di cominciare ad impararla e vedrai che in questo modo l’apprendimento sarà più sereno e veloce!

 

Déconstruire une langue

Questa tecnica ti ha incuriosito? Vorresti applicarla ad altre lingue? Non esitare a condividerla e a discutere le tue decostruzioni nei commenti! Potrai anche esercitarti con le nostre app MosaLingua, grazie cui puoi apprendere e memorizzare velocemente le frasi chiave e immergerti nell’apprendimento di una lingua in mille modi!